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Pagine di Sicilia di Antonella Colonna Vilasi: miti, leggende e identità dell’isola

La studiosa di intelligence Antonella Colonna Vilasi firma un volume letterario sulla Sicilia

“Pagine di Sicilia, miti e leggende” di Antonella Colonna Vilasi è un volume che racconta l’isola attraverso un intreccio di narrazione poetica, memoria storica e tradizione mitologica.

Un viaggio nella Sicilia dei miti, delle leggende e delle città “raccontate” come se fossero personaggi: Catania ai piedi dell’Etna, Palermo nella Conca d’Oro, Siracusa e Ortigia, lo Stretto di Messina, Trapani col suo maestrale, Agrigento e la Valle dei Templi, fino a Enna e al lago di Pergusa. È il cuore di “Pagine di Sicilia, miti e leggende”, il volume di Antonella Colonna Vilasi presentato in un incontro culturale online, arricchito da immagini e illustrazioni che accompagnano i testi e ne anticipano l’atmosfera.

La presentazione del libro: il dialogo guidato dal notaio Salvatore Abruscato

A introdurre la serata è stato il relatore notaio Salvatore Abruscato che ha tracciato un profilo dell’autrice: studiosa di intelligence, docente universitaria, rettore del centro studi legato all’Unione Nazionale Intelligence, autrice di oltre cento volumi su terrorismo e sicurezza, con numerosi premi e conferenze in contesti accademici internazionali. Da qui l’osservazione iniziale, quasi una provocazione: sorprende vedere una specialista di sicurezza e terrorismo misurarsi con un libro dal taglio letterario. Eppure, come emerso durante la presentazione, la cifra dell’opera sta proprio nell’incrocio fra competenza e immaginazione: una passione narrativa capace di trasformare l’isola in racconto. Il volume, infatti, alterna descrizioni, novelle e pagine di tono lirico, fino a momenti più introspettivi.

Le città siciliane raccontate da Sandra Guddo

Nella presentazione del libro la  scrittrice Sandra Guddo  mette bene in risalto che in questo lavoro di Antonella Colonna Vilasi la Sicilia viene evocata fin dall’inizio con la sua immagine simbolo: la Trinacria, “l’isola dalla forma singolare”, punto d’incontro fra storia, archeologia e mito. Scorrono così le figure classiche e popolari: Tifeo ed Encelado, Alfeo e Aretusa, Colapesce, la testa di Moro, Efesto/Vulcano, Scilla e Cariddi, fino al ratto di Proserpina legato al mito di Pergusa. Accanto ai miti, le città: Palermo con Monte Pellegrino e la sua storia stratificata, Catania col vulcano “ruggente”, Siracusa come pagina di storia da sfogliare, Messina sorvegliata dal faro di Capo Peloro, Taormina e il teatro, Agrigento con il “prezzo” del caldo ripagato dai templi.

Uno dei momenti più apprezzati è stato il focus su alcuni testi dove la narrazione diventa quasi meditazione. La riflessione sul “respiro del silenzio” ha aperto un passaggio più intimo, in cui la scrittura assume un’intonazione decisamente poetica e onirica, richiamata anche da riferimenti letterari emersi nel dialogo tra i relatori.

Spazio poi all’intervento della prefatrice, Denise Catalano, che ha definito il libro un “viaggio sensoriale” e ha insistito su un punto: la Sicilia non viene consegnata al lettore come cliché turistico, ma come entità viva, fatta di contrasti, luce e ombra, memoria e vibrazione. Un merito attribuito anche allo sguardo dell’autrice, legata all’isola da un rapporto culturale: Colonna Vilasi ha ricordato di essersi laureata a Catania, di aver vissuto in Sicilia anni importanti della gioventù e di portare dentro quell’“incantesimo” che, pur lontano nel tempo, continua ad agire.

Durante la serata è intervenuto anche l’editore Carlo Guidotti, ringraziato per la cura del progetto e soprattutto per l’idea di accompagnare il testo con disegni e immagini: non un semplice corredo grafico, ma – è stato detto – un modo di “interpretare” e valorizzare la voce dell’autrice.

Resilienza, donne e identità siciliana

Nella parte finale, il confronto si è allargato ai tratti identitari: la resilienza siciliana (esemplificata dal mito di Colapesce e dalla ricostruzione di Messina dopo il sisma del 1908), la forza delle donne, la passionalità che può trasformare l’amore in gelosia, fino a un accenno alle sofferenze storiche dell’isola. Quando il dibattito ha provato a spostarsi sull’attualità geopolitica, l’autrice ha scelto di non entrare nelle previsioni internazionali, preferendo segnalare un suo recente volume dedicato a un altro tema: “Le donne dell’Intelligence italiana”.

L’incontro si è chiuso tra ringraziamenti e rilancio delle prossime iniziative culturali annunciate dagli organizzatori: un appuntamento dedicato alle donne e una serata cinematografica con il film su Alan Turing, figura chiave alle origini dell’informatica e delle riflessioni sull’intelligenza artificiale.

Un pensiero su “Pagine di Sicilia di Antonella Colonna Vilasi: miti, leggende e identità dell’isola

  • Salvatore Abbruscato

    ottimo commento che mette in evidenza tutte le caratteristiche del libro, il suo contenuto e la sua valenza letteraria

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