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La Via dei Librai: cultura, impegno e responsabilità civile

di Domenico Ortolano

La manifestazione La Via dei Librai rappresenta, ormai da anni, uno degli appuntamenti più significativi per la vita culturale della città di Palermo. Non si tratta soltanto di una rassegna editoriale, ma di un momento necessario, quasi vitale, per riaffermare il valore della lettura come strumento di crescita civile e consapevolezza collettiva.

In questo contesto, l’Associazione Castello e Parco di Maredolce ha ritenuto doveroso essere presente, come ogni anno, non soltanto in qualità di sponsor, ma come soggetto attivo nella promozione culturale. La partecipazione ha assunto un significato preciso: offrire uno spazio di incontro tra autori, lettori e cittadini, ampliando il pubblico oltre i confini abituali degli appassionati.

Tra gli appuntamenti promossi, particolare rilievo ha avuto la presentazione dei libri di Francesco Pintaldi — Jolanda. La regina senza infanzia — e del volume fotografico Nel silenzio la luce di Massimiliano Ferro. Due opere diverse per linguaggio e sensibilità, ma accomunate da una tensione profonda verso la memoria e la ricerca di senso: da un lato la ricostruzione storica e narrativa di una figura femminile segnata dal destino, dall’altro uno sguardo visivo che indaga il rapporto tra luce e interiorità.

La scelta di inserire queste presentazioni all’interno di uno spazio aperto come Piazza Bologni non è stata casuale. Portare i libri fuori dai luoghi consueti significa intercettare un pubblico nuovo, talvolta inatteso: cittadini di passaggio, turisti, curiosi. È in questo attraversamento che la cultura ritrova la sua funzione originaria, quella di incontro e dialogo.

Tra difficoltà e responsabilità: una riflessione necessaria

Accanto agli elementi positivi, non si può tuttavia ignorare una certa flessione nella partecipazione rispetto agli anni precedenti. La presenza di stand editoriali è risultata più contenuta, così come l’affluenza complessiva del pubblico, sia locale sia turistico.

Questa dinamica non può essere letta in modo superficiale. Essa riflette, in parte, una più ampia crisi economica, ma anche — ed è forse il dato più preoccupante — una progressiva disaffezione verso la lettura e l’approfondimento culturale. Troppo spesso il libro viene percepito come accessorio, non come necessità.

Eppure, proprio per questo, iniziative come la Via dei Librai diventano ancora più importanti. Rinunciare a questi spazi significherebbe accettare un arretramento culturale che nessuna comunità può permettersi. È quindi fondamentale continuare a investire, anche quando i risultati appaiono meno immediati.

Il Castello di Maredolce: memoria storica e progetto di rinascita

L’impegno dell’Associazione non si esaurisce nella partecipazione agli eventi cittadini. Esso trova il suo centro ideale nel Castello di Maredolce, uno dei luoghi più significativi della storia arabo-normanna di Palermo.

Il complesso — noto anche come Castello della Favara — rappresenta una testimonianza preziosa di stratificazione culturale: un sito in cui architettura, paesaggio e memoria convivono in un equilibrio fragile ma straordinario. Eppure, nonostante il suo valore, il Castello non ha ancora raggiunto la piena valorizzazione che meriterebbe.

Manifestazioni come la Via dei Librai offrono un’occasione concreta per riportare l’attenzione su questo patrimonio. Attraverso la partecipazione pubblica e la visibilità culturale, è possibile sollecitare una nuova stagione di interesse e interventi, capace di restituire al sito il ruolo che gli spetta nel sistema culturale della città.

La rinascita del Castello e del Parco di Maredolce non è soltanto una questione di tutela monumentale: è un progetto civile. Significa restituire ai cittadini uno spazio identitario, un luogo di memoria condivisa e, al tempo stesso, un laboratorio di futuro.

4 pensieri riguardo “La Via dei Librai: cultura, impegno e responsabilità civile

  • Domenico ortolano

    Un o scatto fotografico della realtà di Palermo e dell’associazione castello e parco di maredolce. La scelta azzeccata dei libri presentati, Jolanda ( far fonoscere questa giovane regina) ed il libro di fotografico Nel silenzio della luce che attraverso lo scatto porta alla riflessione.

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  • Cinzia Defendi

    Buongiorno a tutti! Ho seguito questo evento sui social e molti interventi quasi in diretta (grazie a chi ha condiviso), trovando particolarmente interessante la partecipazione viva e il dialogo culturale che si è creato attorno alla manifestazione. Leggere della Via dei Librai mi riempie di speranza, perché in un tempo così difficile, segnato da guerre, tensioni internazionali e da una crisi economica che tocca la vita di tutti, vedere persone che scelgono di investire tempo e impegno nella cultura è un segnale prezioso.
    Tra i momenti che ho seguito con interesse, desidero ricordare anche la presentazione del libro del professor Francesco Pintaldi, “Jolanda. La regina senza infanzia”, intensa ricostruzione storica e narrativa dedicata a una figura femminile profondamente segnata dalle vicende del proprio tempo.
    Il libro, la parola, l’incontro tra cittadini e idee rappresentano ancora oggi una forma alta di resistenza civile e di rinascita collettiva. Per questo sento il desiderio di rivolgere il mio più sincero ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati con passione, sacrificio e responsabilità per rendere possibile questa festa della lettura e della comunità.
    Iniziative come questa non devono cadere né spegnersi, perché custodiscono il futuro e alimentano coscienze libere, sensibili e consapevoli. A tutti voi va la mia stima più profonda e l’augurio che possiate continuare con forza su questa strada luminosa.
    Un caro saluto da Milano.

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