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La matematica torna a parlare al cuore

Presentato a Palermo il nuovo volume Letture di matematica di Francesco Pintaldi

Nella prestigiosa Sala degli Specchi del Circolo degli Ufficiali di Palermo si è svolta la presentazione di Letture di matematica. Viaggio tra numeri e idee – Vol. I, il nuovo lavoro di Francesco Pintaldi.

Ad accompagnare l’autore nel dialogo con il pubblico sono stati il prof. Domenico Ortolano, presidente dell’Associazione Castello e Parco di Maredolce, e il prof. Giuseppe Mangano, astronomo, docente di Astronomia presso l’Università di Padova e direttore dell’Osservatorio Astronomico della città di Cinisi. I loro interventi hanno arricchito l’incontro con riflessioni che hanno intrecciato matematica, scienza e cultura del territorio, offrendo chiavi di lettura differenti ma complementari del volume.

Un pubblico numeroso e attento ha seguito con interesse l’incontro, che si è trasformato non soltanto in una presentazione editoriale, ma in un momento di riflessione culturale sul ruolo della matematica nella formazione dell’individuo e nella società contemporanea..


Un invito a riscoprire la matematica

Il volume non si presenta come un manuale tradizionale né come un trattato specialistico. È piuttosto un viaggio, come suggerisce il sottotitolo, un percorso che accompagna il lettore attraverso i grandi temi della disciplina: dalla nascita dei numeri alle equazioni, dai criteri di divisibilità alla geometria, fino agli assiomi, alle geometrie non euclidee e alle riflessioni sull’incompletezza dei sistemi formali.

Pintaldi propone una matematica accessibile ma rigorosa, capace di parlare a chi l’ha amata e a chi, forse, l’ha temuta. L’immagine dell’“isola dei tesori”, che attraversa il libro, diventa metafora di un sapere che non è arido né distante, ma vivo, dinamico, sorprendente.


Tra storia, logica e pensiero critico

Uno degli aspetti più apprezzati nel corso della serata è stato il modo in cui l’autore intreccia rigore e narrazione. Dalle prime tacche incise sull’osso di Ishango ai sistemi numerici antichi, dalle equazioni di primo e secondo grado al metodo di Ruffini, il testo costruisce un itinerario che unisce tecnica e cultura.

Non manca la dimensione formativa: i capitoli dedicati al pensiero laterale, agli indovinelli logici e agli stereotipi cognitivi mostrano come la matematica possa diventare palestra mentale, strumento per sviluppare autonomia di giudizio e capacità critica.

Particolarmente significativo è l’omaggio al prof. Francesco Costanzo, attraverso la presentazione di un metodo originale per la divisibilità: un tributo che conferisce al libro una dimensione personale e affettiva, oltre che scientifica.


Oltre il calcolo: la matematica come visione del mondo

Nel volume trovano spazio anche temi di grande respiro teorico: il quinto postulato di Euclide, le geometrie non euclidee, il teorema di incompletezza di Kurt Gödel. Argomenti complessi, affrontati con l’intento dichiarato di mostrare che la matematica non è un sistema chiuso e dogmatico, ma un campo di ricerca in continua evoluzione.

Il messaggio che emerge è netto: studiare matematica significa imparare a pensare meglio, a distinguere ciò che è dimostrabile da ciò che è assunto, a comprendere i limiti stessi della conoscenza.


Un brindisi alla cultura scientifica

A rendere ancora più coinvolgente il clima della serata è stata la presenza della musicista Iryna Shemetova, che ha accompagnato l’evento con l’esecuzione, sulla suggestiva bandura – antico strumento della tradizione medievale dell’Europa orientale – di alcuni brani di grande intensità: l’“Aria” di George Frideric Handel, l’“Allegretto” di Wolfgang Amadeus Mozart, l’“Ave Maria” di Giulio Caccini e la “Passacaglia” di Oleh Herasymenko.

Le note della bandura, limpide e avvolgenti, hanno creato un dialogo ideale tra musica e matematica, tra armonia sonora e armonia logica, sottolineando come il rigore scientifico e la sensibilità artistica possano convivere e rafforzarsi a vicenda.

La Sala degli Specchi, con la sua eleganza storica, ha fatto da cornice a un evento che ha ribadito come la matematica non sia soltanto disciplina scolastica, ma parte integrante del patrimonio culturale di una comunità.

Con questo primo volume, Francesco Pintaldi apre un percorso che promette ulteriori sviluppi. Un invito, rivolto a studenti, docenti e lettori curiosi, a tornare a dialogare con i numeri e con le idee. Perché, come è emerso nel corso della serata, la matematica non è soltanto calcolo: è metodo, visione, libertà di pensiero.

Al termine dell’incontro, un brindisi ha salutato simbolicamente la nascita di questo nuovo volume nel panorama culturale della scienza matematica. In un’epoca in cui il dibattito pubblico è spesso dominato da semplificazioni e slogan, la presentazione di Letture di matematica ha rappresentato un momento di riflessione sul valore della formazione logica e scientifica.

2 pensieri riguardo “La matematica torna a parlare al cuore

  • Sandra Guddo

    Ho riscopertoavevo questa misteriosa signora : la matematica come non l’avevo mai conosciuta.
    Affascinante , in grado di coinvolgere arti e mestieri antichi e contemporanei e senza la quale , insieme alle Scienze Umane, nulla sarebbe possibile.

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  • Salvatore Abbruscato

    Tutti gli scritti del prof Francesco Pintaldi sono un dono, una fonte di ricchezza culturale utilissima per tutti specialmente per gli studenti e i giovani; gli interventi che hanno affrontato il tema del libro “Letture di matematica”, sono stati chiari pur trattandosi di argomento scientifico; abbiamo appreso la nuova metodologia didattica ideata da Pintaldi che rende attraente e piacevole il percorso della conoscenza della matematica. Il prof Ortolano, grande amico dell’autore, si e’ anche soffermato a tracciare una biobibliografia di Pintaldi da noi seguita con grande stupore e ci siamo sentiti fortunati e privilegiati di avere davanti a noi un gigante della cultura umanistica e scientifica nella persona di Pintaldi.A tale dote debbo aggiungere altre sue qualita’ importanti, la sua gentilezza, generosita’, l’amicizia che coltiva con entusiasmo e amore, e la sua disponibilita’. Bene ha fatto il prof Ortolano a tessere le sue lodi.
    La serata si e’ conclusa con una apericena e un brindisi offerti da Pintaldi afitrione e mattatore della serata.

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