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La poesia dà voce all’impegno civile: a Palermo il premio «Roberto G. Trapani della Petina»

Versi in italiano, siciliano e inglese, opere d’arte e musica hanno accompagnato la prima edizione del premio internazionale.

Il 19 settembre, nella sala convegni di Villa Trabia, poeti provenienti da città e Paesi diversi si sono incontrati per la prima edizione del Premio internazionale di poesia «Roberto G. Trapani della Petina – Città di Palermo». Le poesie premiate, scritte in italiano, siciliano e inglese, hanno dato forma a un confronto sulla giustizia, sulla solidarietà e sulla memoria: temi che appartengono alla storia della città e continuano a interrogare il presente.

Promosso dall’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, il premio raccoglie l’eredità civile e poetica di Roberto G. Trapani della Petina. La manifestazione deve molto all’impegno della professoressa Wanda Fabbri Trapani, presidente dell’Istituto e della giuria, che ha contribuito a dare continuità a quell’eredità attraverso un’iniziativa aperta a poeti di lingue e provenienze diverse. Tra gli ospiti d’onore figuravano Silvio Barbata e Nino Melito Petrosino. La presenza di quest’ultimo ha dato un significato particolare al richiamo alla memoria e alla legalità: il poliziotto italoamericano, impegnato nelle indagini contro la criminalità organizzata, fu ucciso a Palermo, in piazza Marina, il 12 marzo 1909. Alla cerimonia era presente anche Antonio Rini, assessore alla Cultura del Comune di Palermo. La sua partecipazione ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione comunale verso un’iniziativa che unisce qualità artistica e impegno civile, dando spazio alla poesia come occasione di incontro e di riflessione sui valori della legalità, della solidarietà e della memoria. Mariangela Petruzzelli, giornalista e autrice RAI, ha preso parte all’evento in qualità di madrina del premio.

Nella sezione in lingua italiana, il primo premio è stato assegnato ex aequo a Domenico Di Fatta e Rosa Maria Dolcimascolo; Malena Errico, giunta da Buenos Aires, si è classificata seconda e Roberto Colonnelli terzo. Per la poesia in lingua siciliana hanno condiviso il primo posto Palma Civello e Carmelina Granà, seguiti da Gioacchino Lazzara ed Emanuele Insinna. Sono state inoltre attribuite menzioni di merito a Teresa Riccobono, Assunta Spedicato e Giuseppe Romano.

Il riconoscimento nella sezione in lingua inglese è andato ad Aleksa Đukanović, poeta serbo premiato per la traduzione inedita della sua poesia Crvotočina (Wormhole). La notizia è arrivata anche sulle pagine del quotidiano belgradese Politika: un’eco significativa per un premio nato a Palermo e aperto al dialogo con altre culture.

Durante la cerimonia, i versi hanno preso voce grazie alla lettura dell’attrice Giuditta Perriera. Accanto alla poesia hanno trovato posto le opere donate dagli artisti Alessandro Oliva, Gabriele Gulotta, Gloria Vernengo e Sebastiano Caracozzo, assegnate ai premiati.

È stato un incontro fra forme espressive diverse, unite dal desiderio di dare valore alla cultura e all’impegno civile.

Tre brani eseguiti al sassofono hanno accompagnato la cerimonia, offrendo una pausa musicale tra le letture e le premiazioni. La scelta dei brani, in sintonia con i temi dell’incontro, ha aggiunto un’altra voce al dialogo tra poesia, memoria e impegno civile.

Il premio ha trovato spazio anche sulla stampa locale e internazionale. Questa attenzione racconta la capacità dell’iniziativa di raggiungere lettori oltre la sala di Villa Trabia. La sua eredità più preziosa resta nelle poesie ascoltate quel pomeriggio: voci diverse che hanno ricordato come la cultura possa tenere viva la memoria e dare forza alla solidarietà.

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