Ruggero II – Palermo riscopre le proprie radici normanne

Ruggero II, la nascita di un Regno: Palermo riscopre le proprie radici normanne
Palermo torna a interrogare la propria storia più profonda con le giornate dedicate a Ruggero II, figura fondativa dell’identità siciliana e protagonista di una stagione politica e culturale che ancora oggi parla al presente. Con il titolo “Ruggero 1130. La nascita di un Regno”, l’iniziativa promossa dall’Associazione CNR2 – Croce Normanna di Ruggero II riporta al centro del dibattito pubblico uno degli snodi decisivi della storia mediterranea: la proclamazione del Regno di Sicilia e la nascita di uno Stato moderno, multiculturale e straordinariamente avanzato per il suo tempo.

Diego Leggio nelle vesti di Ruggero II
Nel 1130, con l’incoronazione di Ruggero II d’Altavilla, la Sicilia divenne il cuore di un progetto politico originale, capace di integrare tradizioni latine, bizantine e islamiche in un equilibrio che fece dell’isola un laboratorio unico nel panorama europeo. Non solo un re, ma un sovrano illuminato, promotore di tolleranza religiosa, di sapere scientifico e di una visione amministrativa che anticipava la modernità. Ricordarlo oggi non è un esercizio di nostalgia, ma un atto di consapevolezza storica.

A rendere possibile questa operazione culturale è l’impegno costante dell’architetto Diego Leggio, presidente dell’associazione promotrice, che da anni lavora con rigore e passione per restituire a Ruggero II il posto che gli spetta nella memoria collettiva. Il suo lavoro non si limita alla rievocazione storica, ma si configura come un vero progetto educativo e civile, capace di coinvolgere studiosi, scuole, istituzioni e cittadini. Un’opera meritoria che unisce ricerca, divulgazione e partecipazione attiva, dimostrando come la storia possa tornare a essere un bene condiviso.
Le giornate palermitane, articolate tra convegni, presentazioni e rievocazioni storiche, vedono la collaborazione del mondo accademico e scolastico e si inseriscono in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio identitario siciliano. Particolarmente significativo è il sostegno delle istituzioni regionali, a testimonianza della sensibilità della Regione Siciliana nel promuovere iniziative che rafforzano il legame tra storia, territorio e cittadinanza culturale.

Favorire manifestazioni come questa significa investire nella memoria come strumento di futuro, riconoscendo che la Sicilia non è soltanto custode di un grande passato, ma può ancora trarre forza dalla propria storia per costruire visioni condivise. Ruggero II, con la sua idea di regno aperto e plurale, diventa così non solo un protagonista del Medioevo, ma un interlocutore del nostro tempo.

In un’epoca segnata da frammentazioni e smarrimenti identitari, Palermo sceglie di guardare alle proprie origini più alte, riaffermando il valore della conoscenza storica e del dialogo tra culture. E lo fa grazie all’impegno di chi, come Diego Leggio e l’associazione CNR2, continua a credere che la storia, quando è raccontata con competenza e passione, possa ancora parlare a tutti.
Appuntamento lunedi 26 gennaio 2026 ore 16:30 presso Palazzo dei Normanni – Sala Mattarella
Sponsor della manifestazione


Francesco Pintaldi
