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Corale Settima Polifonia, una serata di musica tra sacro, opera e grandi successi

Dalla polifonia sacra ai Queen: il viaggio musicale della Corale Settima Polifonia

Questa sera, domenica 14 giugno, alle ore 21.00, la Chiesa Regina Pacis di Palermo ospiterà il tradizionale Concerto d’Estate della Corale Settima Polifonia, appuntamento atteso da un pubblico che negli anni ha imparato ad apprezzare la qualità artistica e la varietà del repertorio proposto dal gruppo corale diretto dal maestro Manrico Signorini.

La Corale Settima Polifonia rappresenta una realtà ormai consolidata nel panorama musicale palermitano. Formata da voci miste e caratterizzata da un repertorio che spazia dalla polifonia sacra a quella profana, ha saputo costruire nel tempo un’identità originale, capace di coniugare rigore musicale e immediata comunicatività. Non è un caso che i suoi concerti registrino abitualmente una significativa partecipazione di pubblico, attratto dalla qualità delle esecuzioni e dalla capacità del coro di coinvolgere ascoltatori di ogni età.

A guidare l’ensemble sarà il maestro Manrico Signorini, artista dalla lunga esperienza internazionale. Basso di formazione lirica, diplomato al Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e perfezionatosi presso importanti accademie musicali italiane, Signorini ha costruito una carriera che lo ha portato sui palcoscenici di numerosi teatri italiani e stranieri. Nel corso degli anni ha collaborato con importanti istituzioni operistiche e si è esibito in sedi prestigiose, tra cui l’Arena di Verona, il Teatro alla Scala e numerosi teatri europei. Accanto all’attività di cantante lirico, svolge con passione quella di direttore di coro, arrangiatore e divulgatore musicale.

Uno degli elementi più interessanti del concerto sarà proprio la ricchezza del programma, costruito come un viaggio attraverso generi ed epoche differenti.

La prima parte sarà dedicata prevalentemente alla musica sacra. Brani come O Sacrum Convivium, Ave Verum Corpus, il celebre Magnificat, le due diverse versioni dell’Ave Maria di Caccini e Gomez e il suggestivo Fratello Sole offriranno momenti di raccoglimento e spiritualità, valorizzando la sonorità corale nella sua espressione più autentica.

Nella seconda parte il pubblico potrà apprezzare un repertorio completamente diverso, che spazierà dalla canzone italiana alla musica da film. Titoli amatissimi come Io che amo solo te, Io ti penso amore, Quello che le donne non dicono, Diamante e C’era una volta il West dimostrano la volontà della corale di dialogare con sensibilità musicali differenti senza rinunciare alla qualità interpretativa.

Non mancheranno pagine di grande fascino internazionale, come Yesterday dei Beatles, Summertime di George Gershwin, Who Wants to Live Forever e Mama dei Queen, brani che hanno attraversato generazioni e continuano ancora oggi a emozionare milioni di ascoltatori.

Particolarmente attesi saranno inoltre alcuni momenti dedicati alla grande tradizione musicale europea: la trascinante Czardas, l’intensa Lacrimosa, le suggestioni dei Carmina Burana e l’Omaggio a Bizet, che richiamano il mondo della musica colta e del teatro musicale.

Ad accompagnare il coro sarà un ensemble strumentale formato da musicisti di comprovata esperienza, con pianoforte, tastiere, violino, violoncello, chitarra, basso e batteria, una presenza che contribuirà ad arricchire ulteriormente il colore sonoro della serata. La cornice della Chiesa Regina Pacis renderà ancora più suggestivo un appuntamento che si annuncia come uno dei momenti musicali più interessanti dell’estate palermitana, un’occasione per lasciarsi guidare dalle emozioni e riscoprire, attraverso il canto corale, la forza della bellezza condivisa.

2 pensieri riguardo “Corale Settima Polifonia, una serata di musica tra sacro, opera e grandi successi

  • Giuseppe Mangano

    Complimenti vivissimi all’ennesimo interessante articolo realizzato dal Prof. Francesco Pintaldi che mette in evidenza la poliedricita’ musicale delja Corale Settima Polifonia bel rappresentata da ottimi musicisti e coristi diretti eccellentemente dal Maestro Manrico Signorini. Di grande effetto il viaggio dalla Musica Sacra a quella concertistica moderna tra glam rock, progressiv rock ed opera rock dei Queen.

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  • Sandra Guddo

    La musica insieme alle altre arti rappresenta una vera e propria panacea contro il malessere diffuso del nostro tempo. Quindi grandi complimenti per questa iniziativa musicale che è riuscita ad accontentare tutti i gusti e a deliziare i presenti.
    Un tributo particolare va al professore Francesco Pintaldi per l’articolo che riassume egregiamente la serata .

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