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PAGINE DI SICILIA , Miti e Novelle

Prima di entrare nel merito di Pagine di Sicilia. Miti e novelle, è opportuno soffermarsi sul senso profondo di un’opera che si colloca in quella tradizione letteraria capace di trasformare un territorio in esperienza interiore. La Sicilia, più che un luogo geografico, si offre da sempre come spazio simbolico, crocevia di civiltà e memoria, ma anche come materia narrativa privilegiata, in cui storia e mito convivono in un equilibrio naturale.

Il libro di Antonella Colonna Vilasi si inserisce in questo solco, proponendo una lettura dell’isola che non è semplicemente descrittiva, ma evocativa e partecipata. Non si tratta di un repertorio di racconti isolati, bensì di un percorso che accompagna il lettore dentro una Sicilia viva, stratificata, attraversata da echi antichi e da sensibilità contemporanee. La recensione che segue, di Sandra Guddo,  intende mettere in luce proprio questa dimensione: la capacità dell’opera di restituire, attraverso miti e novelle, non solo immagini e suggestioni, ma un’identità profonda, riconoscibile e condivisa. (FP)

Commento critico a cura di SANDRA GUDDO

“Non invidio a Dio il paradiso perché son ben soddisfatto di vivere in
Sicilia”.
Non è possibile stupirsi per questa frase, pronunciata da Federico II,
re di Sicilia, di Gerusalemme e imperatore del Sacro Romano Impero.
Restiamo invece sorpresi se ad esprimere la stessa opinione sia una
donna, una scrittrice italiana che non vive in Sicilia ma che ha visitato
l’isola in lungo ed in largo.
Mi riferisco ad Antonella Colonna Vilasi che ha voluto rendere
omaggio alla Trinacria con il suo recente libro: PAGINE DI SICILIA.
Miti e novelle” (edizioni Ex libris 2025) che, proprio già nelle prime
novelle, dichiara che: La Sicilia, con i suoi mille volti, è un’esperienza
unica e irripetibile” e che Palermo dagli Arabi ai Normanni (…) ti
accoglie in un abbraccio silente, e in quel momento, la tua anima
trema e vibra all’unisono con la storia millenaria di Palermo”.


E dunque è più che meritato l’appellativo ZIZ, fiore, che gli Arabi
attribuirono alla città che si adagia” con soave grazia nella Conca
d’oro”.
Ma c’è una città che è particolarmente cara alla nostra autrice:
Catania “con un cuore che pulsa forte, un vulcano ruggente che le dà
vita e carattere” (…)” la città dei miei studi universitari, e ancora oggi,
nel suo ricordo, trovo sempre rifugio”.
Pagine di Sicilia è un volume piccolo di dimensioni ma ricco di miti e
novelle ma soprattutto di descrizioni dell’isola che ci viene narrata
come un corpo vivo e palpitante dove è possibile sentire il suo respiro
che può provenire da imponenti costruzioni come il castello lombardo
della città di Enna. Esso è posto in alto e al centro dell’isola come
fosse il suo ombelico o, per usare un’espressione a me cara, come
fosse il suo omphalos, cioè il punto centrale di un teatro a cielo
aperto. E non è forse la Sicilia simile a un palcoscenico sul quale
sono state rappresentate le vicende della sua storia millenaria?
Una narrazione fortemente lirica ed intensa che raggiunge, a nostro
parere, la sua più alta espressione nella decima novella “Il respiro del
silenzio”. In essa il linguaggio diviene poetico e l’analisi introspettiva
che Antonella compie su di sé diviene un viaggio interiore reso
possibile dall’essere semplicemente in terra di Sicilia, dove il tempo
sembra dissolversi ed è possibile venire in contatto con la parte più
intima e segreta dell’anima.
Da allora, afferma la nostra autrice, la mia percezione del mondo
cambiò e la dimensione onirica sembra essere la più idonea a
rappresentare la vita di chi è stato laggiù, come magistralmente ebbe
a uno dei più grandi scrittori siciliani: lo scrittore di Racalmuto
Leonardo Sciascia con la sua celeberrima frase” Sai cos’è la nostra
vita? Un sogno fatto in Silia. Forse stiamo ancora lì e stiamo ancora
sognando!”.
Williamo Schakespeare sarebbe certamente d’accordo con lo
scrittore siciliano dato che anch’egli è convinto che “L’Uomo è fatto
della stessa sostanza dei sogni” e la Sicilia è il sogno per eccellenza.
Su questo, non ha dubbi Antonella Vilasi Colonna, come non dubita,
attraverso la narrazione del mito di Colapesce, di un’altra


caratteristica dell’indole dei siciliani, che è fortemente caratterizzato
dalla resilienza. Colapesce, il ragazzo per metà uomo e per metà
pesce, infatti, è disposto al sacrificio supremo pur di non fare
inabissare l’isola nelle profondità marine e si sacrifica in eterno a
sorreggere l’isola sulle sue spalle.
Altro formidabile esempio di resilienza ci viene dalla storia della città
di Messina totalmente distrutta dal terremoto del 1908 eppure,
capace di risorgere dalle sue ceneri. Ogni palazzo viene ricostruito
pietra su pietra ed il campanile della chiesa madre si staglia
orgoglioso contro il cielo di un azzurro intenso pronto ad accogliere
l’orologio astronomico e il suo carosello di figure bronzee
Tuttavia, niente è in grado di esprimere in modo più potente il
carattere di resilienza come le donne di Sicilia che “Esse sono
sempre coraggiose. La loro resilienza è ammirevole, una forza
silenziosa che permette di affrontare le avversità con dignità e
tenacia. Sono strenui difenditrici della vita, lottando non solo per la
propria, ma per quella di chiunque amino”.
Figure mitologiche potenti come il gigante Encelado o Il fabbro Efesto
si contrappongono al mito femminile di Aretusa o alla leggenda delle
Teste di Moro ispirate al sentimento dell’amore perseguito e celebrato
e alla sua degenerazione in folle gelosia. Una raccolta di novelle
semplice e senza pretese se non quella di immergere il lettore
nell’atmosfera magica della terra di Sicilia con i suoi spettacolari
paesaggi, i suoi profumi inebrianti e gli effluvi penetranti della
macchia mediterranea e di quel mare blu cobalto che, sulle ali del
vento, trasporta storie antiche che l’Autrice avrebbe portato con sé
nel profondo come preziosi segreti di un tempo sempre vivo e
presente in scenari surreali dov’è possibile immaginare il filosofo
Platone passeggiare intento a dialogare con Fedone e il matematico
Archimede elucubrare le sue geniali teorie.
Storie e personaggi che soltanto in Sicilia è possibile incontrare
in un’atmosfera da sogno dove mito e memoria, tradizioni e
simboli, storia e leggenda si fondono in un mix magico ed
entusiasmante!

SANDRA GUDDO
Febbraio 2026

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